Crossing the River

Donne africane in prima linea contro la mortalità materna

Un progetto di Emanuela Zuccalà
Foto Valeria Scrilatti
In collaborazione con Cuamm e Zona

Betty, Flaviour, Halima e Natalia non si conoscono, eppure queste quattro donne africane combattono una battaglia comune contro una delle ferite più resistenti e anacronistiche che affliggono il loro continente: la mortalità materna. Ogni anno, nel mondo, 303.000 donne perdono la vita per complicazioni legate alla gravidanza e al parto, e per altre 10 milioni diventare madre significa trascinarsi malattie e infezioni per tutta la vita.

Se il 99% della mortalità al parto riguarda i Paesi in via di sviluppo, l’Africa sub-sahariana, da sola, pesa per il 66%. Qui, per una donna, un evento naturale come la maternità può trasformarsi in un’avventura imprevedibile, come attraversare un fiume ignoto.
Betty, Flaviour, Halima e Natalia sono professioniste della sanità in Uganda, Sierra Leone, Nigeria e Mozambico, nazioni con pessimi indicatori di salute femminile.

Le loro storie personali, percorse da un’ostinazione fuori dal comune, raccontano come la maternità, in certi luoghi, possa diventare un’autentica lotta per la vita. E come la solidarietà femminile, sostenuta da organizzazioni come Medici con l’Africa Cuamm, si riveli una delle carte vincenti per promuovere il diritto delle donne alla salute.

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