Giulia Parlato. Diachronichles

a cura di: Silvia Camporesi

La mostra personale di Giulia Parlato, intitolata Diachronicles, racconta lo spazio storico come contenitore immaginario. In questo spazio, i tentativi di ricostruire il passato si perdono in vuoti fantasmagorici, dove gli oggetti vengono generati, usati, sepolti, dissotterrati, trasportati e trasferiti. Questa natura nomade e frammentaria di ciò che è stato, rivela come il movimento, la trasfigurazione e l’interpretazione errata degli oggetti plasmino la storiografia e, in definitiva, il reale. Nell’impossibile ricerca di una legittimazione accademica, lo spettatore è invitato in un mondo in cui il reale e il falso si sovrappongono. Il lavoro di Giulia Parlato affronta la rilevanza che l’archeologia e il museo hanno in una narrazione storica. Compiendo questo, pone il corpo umano ai margini della narrazione, utilizzandolo come mezzo di misurazione e analisi pseudoscientifica degli oggetti protagonisti. Infine, Diachronicles scava in una storia parallela, piena di figure poetiche da codificare, artefatti inesistenti e falsi nascosti negli scantinati dei musei.

A cura di Silvia Camporesi

In collaborazione con Palazzo Rasponi 2, Ravenna

La mostra propone uno dei tre progetti vincitori del concorso internazionale “Camera work”, il cui tema è “CRONOS, una questione di tempo / a matter of time”, e che ha visto in giuria:
– Michele Ambroni, docente di Fotografia ed Elaborazione digitale dell’immagine presso la Libera Accademia di Belle Arti, Rimini;
– Silvia Camporesi, artista e docente;
– Carlo Sala, curatore e docente Master IUAV in Photography;

CRONOS Giulia_Parlato_11_Cronos_Cavour
Info
Venerdì, sabato e domenica
dalle 10.00 alle 19.00
Dove

Galleria Cavour
Piazza Cavour, 73b

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