Ukuqhaqha

a cura di Silvia Camporesi

In Ukuqhaqha, “la rovina” in Zulu, l’amore, più che il rapporto con un altro essere umano, più che un desiderio romantico, si esprime nella sua dimensione di perdita e necessità di ricostruzione vitale. Se la Beatrice di Dante era un simbolo trascendentale della figura spirituale dell’amore, questo progetto mostra l’amore nella sua esistenza come pratica efficace, come la cifra delle relazioni eterogenee con altri esseri, oggetti e spazi. Secondo la mia esperienza di vita come artista, spostarsi dal Sudafrica all’Olanda, dove vivo attualmente, parlare d’amore significa trovare processi di ricostruzione e riabilitazione dell’appartenenza. Quindi l’esistenza dell’amore non si può scindere dalla dimensione della separazione, della rovina, un tratto ambiguo tra il desiderio di appartenenza e la violenza della spoliazione.
Ukuqhaqha riorienta l’amore romantico e individualizzato per trovare invece la sua forma trascendente e spirituale di viaggio e forza motivazionale. Esplorando altre ontologie della presenza, questo progetto evoca cosmologie che conducono ad altre modalità d’amore, pensato anche nella dimensione dell’attaccamento del soggetto a cose materiali e immateriali, come territori, antenati ed entità. Queste altre connessioni, questi amori eterogenei, non individualizzati in un corpo o un soggetto, questo amore non antropocentrico, modalità orientativo-espansive di un soggetto che non può essere inteso in nessun modo tranne che per la sua continua e sudata relazione coi diversi mondi che attraversa.


La mostra, realizzata in collaborazione con il Comune di Ravenna, Assessorato alle Politiche Giovanili, propone uno dei tre progetti vincitori dell’edizione 2020 del concorso Camera Work rivolto ai fotografi under 35.

La giuria è presieduta da Silvia Camporesi (artista, direttrice artistica della rassegna Camera Work) e composta da Carlo Sala (curatore, docente, direttore artistico del festival Photo Open Up di Padova) e Giangavino Pazzola (curatore di Camera, Torino).

Info
Venerdì, sabato e domenica
dalle 10.00 alle 19.00
dove

Cattedrale Ex Macello

Via Alvise Cornaro, 1/b

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