L’idea di fondo è questa: cercare il bello, l’affascinante, il significativo anche dove non sembra. La realtà – concetto estesissimo – è fatta di mille realtà, e scoprire le altre 999 può essere entusiasmante. La natura ma anche la mano dell’uomo producono, oltre l’immediatamente visibile, aspetti notevoli, a volte piccoli capolavori involontari. Poi un’altra idea, molto presuntuosa se non fosse condita di ironia e auto-ironia: molti artisti producono opere della fantasia – la loro – che in realtà esistono già, o in natura o come frutto dell’attività umana. Cercando con la macchina fotografica non è difficile scovare analogie e similitudini con le creazioni d’arte: la differenza è che il fotografo non crea, scopre, fa emergere la creatività del mondo. Per questo spesso la «caccia» fotografica si rivolge ai particolari, a quanto sembra sfuggire e invece esiste. Molta attenzione viene rivolta alla composizione, è evidente il fascino esercitato sull’autore dalle geometrie, anche il colore è un canone espressivo forte e fondamentale. E spesso la gratificazione sta tutta in quella domanda dell’osservatore: «Che cos’è?». Allora vuol dire che il risultato è stato raggiunto.

fotografie di

Paolo Coltro

Paolo Coltro nasce a Vicenza nel 1953.
Ha sempre voluto fare il giornalista. Nel 1979 è stato tra i fondatori de “il mattino di Padova”, dove ha percorso la sua carriera da cronista di giudiziaria a caposervizio cultura. Nel 1991 è stato prima vicedirettore e poi direttore del quotidiano Nuova Vicenza.
È tornato nel Gruppo Espresso nel 1994 come caporedattore de “la tribuna di Treviso”. Nel 1999 è diventato caporedattore per le pagine di cultura e spettacoli dei tre quotidiani veneti Finegil. Negli anni ha scritto su la Repubblica, Corriere della Sera, Sette e numerosi periodici. Alla fine del 2013 ha lasciato il giornale ma continua a scrivere e ha più tempo per fotografare.
Ha pubblicato alcuni libri, sulla storia di Padova e sul Veneto, con immagini di Uliano Lucas; sull’arte di Elio Armano; sulle fotografie di Antonio Zuccon. “Tempora & Mores. Cronache da un Veneto provvisorio” è del 2012, edito dalla Cleup di Padova. Nel 2017 ha pubblicato con CentoAutori «Oltre Gomorra. I rifiuti d’Italia» un libro-inchiesta sul business miliardario e illegale dei rifiuti.
Paolo Coltro ha una Nikon e la adopera. Con le sue foto sono state allestite alcune mostre: “Padova informale” al Centro culturale Altinate di Padova; “Le piazze” al palazzo della Gran Guardia di Padova; per la Fiera delle Parole 2013 sempre al Centro Altinate; era presente alla collettiva “Tabula rasa” al Museo del Paesaggio di Torre di Mosto; è stato invitato per due anni ad esporre ad Arte Padova; nel 2014 ha collaborato con una ventina di fotografie alla mostra sulle mura di Padova allestita ai Musei Civici agli Eremitani.
Per lui la fotografia non è un hobby, piuttosto una passione.

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