Le mostre OFF

In sincronia con il festival la città si anima con una serie di iniziative che illustrano le varie sfaccettature della realtà fotografica padovana.
Il circuito di mostre off si svolge in tre sedi: Libreria Zabarella, Spazio Cartabianca e il Giardino di Cristallo al Parco d’Europa.

w.r.i - What remains if

Gianluca Gallinari

Se perdessimo tutto, se vagare diventasse l’unica soluzione per trovare, per trovarsi, in mezzo al niente, se alla solitudine la risposta fosse proprio la solitudine, che faresti?

Gianluca Gallinari, classe 1991, provinciale di nascita e romano d’adozione, inizia a scattare in analogico dall’età di quattordici anni.
Studia fotografia da autodidatta e si inserisce nel contesto underground romano tra eventi e performance teatrali, da lì nasce e approfondisce la sua passione per la street photography.
Della fotografia dice: “l’unica vera costante della mia vita, l’unico rimedio a placare il mio conflitto con lo scorrere del tempo”.

Dove
Libreria Zabarella, via Zabarella 80, Padova
Quando
dal 17 settembre al 17 ottobre 2021
Orari
Lunedì 15:30-19:00
Martedì - Sabato 10–12:30, 15:30–19

The Driver

Simone Settimo

a cura di Emanuele Salvagno

The Driver nasce sulla strada, quelle anonime e ripetitive strade venete percorse giornalmente e distrattamente dai suoi abitanti, che tuttavia si mostrano diverse, agli occhi di un alieno.
Come il Veneto, anche la vita ci propone una moltitudine di strade da percorrere, a volte dalla destinazione ignota; così l’autore, per qualche mese, si trova a fare l’autista per una casa cinematografica con la responsabilità di trasportare attori e tecnici su e giù per il Veneto.
Come un moderno Dante cui il GPS fa da Virgilio, l’autore si trova ad attraversare un inferno fatto di strade tutte uguali, una gabbia di traffico dove l’unica evasione è il suo sguardo, che tanto ha saputo raccontare di strade lontane dalla sua terra, e per questo capace di leggere oltre la distrazione della routine e di trasformare questa situazione in un’occasione per osservare.
Simone Settimo analizza l’ambiente che lo circonda con gli occhi del bambino che dal finestrino scopre il mondo, facendo si che il paesaggio extra-urbano, grazie al suo personale racconto, fatto di piccole epifanie vissute dietro al cruscotto e innestandolo di poetica quasi cinematografica, si trasformi in un’inedita e inesplorata natura extra-umana, ovvero inconscia estensione della selvaggia urbanizzazione, talmente normale da rimanere celata tra le crepe del cemento e le pieghe del tempo.
I soggetti sognanti, i colori carichi, a volte acidi, richiamano ad un immaginario cinematografico dell’estate all’italiana di un boom economico ormai lontano nel tempo, aumentano il senso di straniameno che le immagini decontestualizzate ci inducono.
Il nostro Driver, Nel suo primo lavoro a colori, lontano dalla “street” in bianco e nero che lo ha reso noto, ci accompagnerà in un safari in cui, grazie alla sua guida, potremmo osservarci da fuori, e forse per una volta, riconoscerci.

Dove
Spazio Cartabianca, Via Giorgione 24, Padova
Quando
dal 18 settembre al 17 ottobre 2020
Orari
Lunedì - Venerdì
09–15, 16–19

PAESAGGI URBANI

CSV Padova

La mostra fotografica Paesaggi Urbani è il risultato della PhotoBike promossa dal Tavolo Ambiente e Urbanistica di Padova Capitale Europea del Volontariato 2020 nell’ambito del suo percorso partecipato di raccolta di idee e proposte per promuovere percorsi di rigenerazione sociale, economica, ambientale e culturale per fare di Padova una città inclusiva e sostenibile.
Con la PhotoBike, realizzata il 13 settembre 2020 a cui hanno partecipato circa 200 persone, si è voluto realizzare una “mappatura” fotografica degli spazi e dei luoghi da rigenerare e in via di rigenerazione in alcune zone della città avendo come riferimento quattro temi guida: corsi d’acqua, spazi verdi, edifici e piazze.
Gli scatti restituiscono una fotografia di alcuni frammenti del territorio urbano dal punto di vista degli abitanti, non hanno la pretesa di una ricerca precisa e puntuale tantomeno oggettiva, ma rappresentano la percezione del paesaggio attraverso gli occhi dei cittadini in modo diretto e senza filtri. Accanto ai partecipanti all’iniziativa si è sviluppato un percorso parallelo dove alcuni fotografi hanno reinterpretato gli stessi temi all’interno di una personale ricerca sul territorio che ha arricchito i contenuti e dato maggior profondità al modo di guardare il paesaggio urbano.
Le immagini raccontano il territorio nei suoi aspetti fisici e sociali e con la mostra si vuole promuovere un’azione di informazione e sensibilizzazione sulla rigenerazione urbana a partire da alcuni temi guida che devono caratterizzare e accompagnare i processi rigenerativi per incidere sulle dinamiche di costruzione della città:
– Rigenerazione come processo in grado di prendersi cura della città e in grado di far crescere una più ampia responsabilità individuale e collettiva.
– Rigenerazione come capacità di resilienza della città alle trasformazioni indotte dalla crisi socio-ambientale, avendo come riferimento gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.
– Rigenerazione come occasione per ripensare a nuovi modelli di abitare capaci di rivedere il rapporto tra spazio pubblico e privato in modo innovativo, inclusivo e sostenibile.
– Rigenerazione come azione per fermare il consumo di suolo e recuperare superfici da ri-naturalizzare.


La supervisione del progetto fotografico è di: Paolo Mazzo.

I fotografi che hanno contribuito sono:
Alen De Cesare
Ferdinando Fasolo
Beatrice Mancini
Paolo Mazzo
Guido Turus
Paola Vecchiato

Si ringraziano anche i partecipanti alla Photobike per le foto realizzate.

Dove
Giardino di Cristallo al Parco d'Europa, Padova
Quando
dal 26 settembre al 10 ottobre 2020
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