Gloria Dardari

Disbiosi

Disbiosi è l’alterazione batterica che ha luogo nell’intestino durante la fase di digestione per favorirne il processo. Disbiosi è anche il titolo di una serie di immagini che derivano dalla manipolazione di un archivio di fotografie raccolte durante alcuni sopralluoghi in location per il cinema. Le immagini non sono proposte come semplice oggetto
ma come allestimento che vuole riferirsi al procedimento che le ha generate: come nelle fotografie gli spazi ritratti sono manipolati, così nell’allestimento le immagini modificano lo spazio in cui si inseriscono.
I luoghi ritratti subiscono un processo di digestione e la loro immagine assume una nuova funzione tramite l’allestimento di stampe di grandi dimensioni nello spazio. Previo sopralluogo, l’immagine scelta o realizzata ad hoc viene stampata su apposito
materiale (carta blueback per manifesti) e applicata a parete in modo che aderisca ad ogni volume dettato dalla conformazione architettonica dello spazio espositivo. Nell’intestino non esistono pavimento né soffitto, per questo spesso le immagini si
estendono oltre le pareti a loro dedicate.

Gloria Dardari

GLORIA DARDARI (Parma, 1991), diplomata in Fotografia Cinema e Televisione nel 2018, è iscritta al biennio specialistico di Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Interessata all’utilizzo di differenti mezzi espressivi quali fotografia, video e installazioni, tende ad associare la sua visione intimistica dello spazio al forte interesse per l’impianto scenografico. Il lavoro nel reparto di scenografia sui set cinematografici e
televisivi è parte integrante della sua ricerca personale che spesso trova nella concretezza dell’architettura e di strutture finalizzate all’abitare un solido appoggio per la progettazione di ambienti mentali che non perdono mai la loro tangibilità.
La tendenza alla connotazione mentale degli ambienti deriva dall’esperienza di un periodo di psicoterapia, evento decisivo per la direzione della sua ricerca artistica. Questo periodo ha aperto Gloria Dardari a nuove modalità di interpretazione e conquista dello spazio da parte del corpo sia nell’immagine fotografica che
nell’immagine in movimento.
Il limite tra un contesto reale e uno mentale è per Gloria Dardari uno spazio da sondare, che può prendere organicità e può essere vissuto. Il corpo archetipicamente inteso vi si inserisce, respira con esso e ne è l’unità di misura.

Info
Venerdì, sabato e domenica
dalle 10.00 alle 19.00
Dove
Scuderie di Palazzo Moroni
via VIII Febbraio, 8
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